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Nel Tonnerrois, i luoghi più prestigiosi, la cui bellissima pietra bianca rinvia una luce particolare, spesso servono anche da scrigno all’espressione della modernità. L’arte dei contemporanei, qui, è protetta in un superbo borgo medievale di nome Noyers, è nascosta nelle "dipendenze" di un castello rinascimentale di bellissimo aspetto, Tanlay, o dell'abbazia di Quincy, è esposta nei musei, al priorato di Vausse, … per sempre o solo il tempo di un'estate.





  • Tappa 1Il Castello di Béru (XII – XVII secolo)
    Il Castello di Béru (XII – XVII secolo)
    Proprietà dei Conti di Béru dal XVI secolo, la bella dimora domina il vigneto di Chablis. Rara meridiana e quadrante lunare del XV secolo; porta e torre del XII secolo; colombaia del 1500, capanne del XIII secolo. La tenuta viticola produce dei delicati chablis "Clos-Béru".
  • Tappa 2L’Ospedale Maggiore Notre Dame des Fontenilles
    L’Ospedale Maggiore Notre Dame des Fontenilles
    La visita comincia dalla grande sala dei malati dell’Ospedale maggiore: la sua sorprendente travatura, uno strumento astronomico inciso al suolo nel 1784, il mausoleo del Marchese di Louvois, la tomba di Margherita di Borgogna, una scultura del XIV secolo della Vergine al roveto ardente e il Bambino e una sepoltura di Cristo del XV secolo. Il museo è installato in un edificio del XVII secolo attiguo alla grande sala dei malati; varie sale sono state allestite sui seguenti temi: sala delle Carte, sale d’arte religiosa, l’ospedale, dal XIII al XIX secolo, la fondazione dell’Hôtel-Dieu, ricostituzione di un blocco operatorio dell’inizio del XX secolo e della camera di un malato del 1850, ecc.
  • Tappa 3Il Castello di Tanlay (XVI - XVII secolo) e il Cen
    Il Castello di Tanlay (XVI - XVII secolo) e il Cen

    Il Castello

    Circondato da fossati, in un bellissimo parco, è una delle più belle dimore rinascimentali della Borgogna.
    Costruito nel XVI e XVII secolo, appartenne alla famiglia di Coligny e, all’epoca delle Guerre di religione, fu un importante luogo di appuntamento dei capi Ugonotti. Particelli d’Hemery, sovrintendente delle finanze parente del cardinale Mazarino, terminò l’opera dei Coligny realizzando il bel complesso attuale, aiutato dal celebre architetto Le Muet. Proprietà della famiglia del marchese di Tanlay dal 1705 fino a oggi, completò la ricchissima decorazione interna. La sala a trompe-l’œil e la Torre de la Ligue, con i suoi affreschi sorprendenti, sono particolarmente degni d'interesse. Si visita anche il parco realizzato su un tracciato dell’architetto Le Muet e il suo grande canale (525 m) terminato da una bellissima ninfea rinascimentale.

    Il Centro d'Arte dell'Yonne

    Ogni estate, da giugno a settembre, il Centro d’Arte dell’Yonne propone, nelle dipendenze del castello, un’importante mostra d’arte contemporanea.

  • Tappa 4L'Abbazia Notre Dame de Quincy
    L'Abbazia Notre Dame de Quincy
    Figlia di Pontigny, fondata nel 1133 in una vallata remota del Tonnerrois, l’abbazia ha conservato tutta la sua autenticità: la foresteria, una parte degli edifici claustrali del XII e XV secolo, gli alloggi abbaziali rinascimentali testimoniano la sobrietà e il rigore dell’arte cistercense. Da vedere il Labirinto vegetale di bosso dell’artista Conrad Loder. Da giugno a settembre una mostra d’arte contemporanea, produzione del Centro d’Arte dell’Yonne, invade i luoghi.
    L’abbazia cistercense di Quincy© J.PY © J.PY
    L’abbazia cistercense di Quincy© J.PY © J.PY
  • Tappa 5Il Castello di Maulnes
    Il Castello di Maulnes
    Un complesso molto particolare nella tipologia dei castelli rinascimentali, che domina i pianori del Tonnerrois e la Foresta di Cruzy-le-Châtel, si offre allo sguardo! Di pianta pentagonale, costruito e organizzato attorno ad un pozzo centrale e un’imponente scalinata a spirale, l’edificio è stato finora un enigma che ha generato molte leggende.
    La costruzione del castello, intrapresa da Antoine de Crussol, Duca d’Uzès e Conte di Tonnerre tra il 1566 e il 1573, era un progetto architettonico ambizioso che sembra essere stato abbandonato prima ancora della sua conclusione. Abbandonato dall’inizio del XXI secolo ma tuttavia classificato come uno dei Monumenti storici nel 1942, acquisito dal 1997 dal Consiglio Generale dell’Yonne, è l’oggetto di un programma di ricerca che permetterà di capire la sua storia, poi di restaurarlo nel modo più simile possibile al suo stato originario.
    Il Castello di Maulnes. ©CG/MORIZE ©CG/MORIZE
  • Tappa 6Il Castello di Ancy-le-Franc (XVI secolo) e la Fab
    Il Castello di Ancy-le-Franc (XVI secolo) e la Fab

    Il Castello

    Superba testimonianza del Rinascimento, il castello di Ancy-le-Franc fu edificato secondo i progetti del celebre architetto Serlio nel XVI secolo. Racchiude dei tesori rari in Francia, come delle pitture murali del Primaticcio o di Niccolo dell’Abate, dei soffitti a cassettoni, delle boiserie finemente scolpite, delle ornamentazioni colorate, dei pregevoli lavori di intarsi, e un’architettura coerente e armoniosa. Viaggio attraverso cinque secoli di storia.
    D’estate, il castello organizza anche delle visite concerto.


    La Fabbrica di maioliche del Castello

    L'Ufficio del turismo installato nell’exfabbrica di maioliche del castello d'Ancy-le-Franc propone, in situ, una mostra sulla storia di questa fabbrica di maioliche in attività dal 1765 al 1807, i risultati degli scavi intrapresi sul posto dal 1982 al 1993 e una collezione di maioliche provenienti dalle manifatture locali che ebbero nel XVIII e XIX secolo delle produzioni molto simili, tutte influenzate da Nevers. Collezioni municipali.

    Il Castello di Ancy-le-Franc .© J.KELAGOPIAN © J.KELAGOPIAN
    La façade © Jean-Fregeac © Jean-Fregeac
  • Tappa 7Il Castello di Nuits-sur-Armançon
    Il Castello di Nuits-sur-Armançon
    Castello rinascimentale (verso il 1560): la facciata ovest, elegante e raffinata con i suoi pilastri e i suoi frontoni, era in origine protetta da una cinta muraria fortificata; la facciata est ricorda la funzione militare del castello, che domina la valle dell'Armançon. Il piano nobile ha conservato i suoi intonaci del XVIII e XIX secolo e i suoi camini del XVI, XVIII e XIX secolo con piastre ornate di stemmi. Belle dipendenze del XVII e XVIII secolo. Parco di 6 ha, dalle ombre secolari.
  • Tappa 8Le Cave di Ravières
    Le Cave di Ravières
    Da queste cave si estrae la bella pietra bianca detta "pietra di Tonnerre", utilizzata sin dal X secolo per la costruzione delle grandi abbazie cistercensi di Borgogna – Pontigny, Fontenay -, per l’edificazione della Basilica Sainte-Madeleine di Vézelay o la chiesa Saint-Andoche di Saulieu.
    Nella seconda metà del XIX secolo, la costruzione del canale di Borgogna e la ferrovia cha facilitano il suo trasporto, servì all’edificazione di numerosi monumenti parigini.
    La Società ROCAMAT che la sfrutta oggi, particolarmente per le sue qualità estetiche, la spedisce ovunque nel mondo per la costruzione dei più grandi siti contemporanei.
  • Tappa 9Il Priorato di Vausse (XIII – XIV secolo).
    Il Priorato di Vausse (XIII – XIV secolo).
    Nel cuore della foresta demaniale di Châtel-Gérard, in mezzo ad una radura dissodata dai monaci nel XIII secolo e coltivata da allora, un’apparizione piena di fascino: il priorato di Vausse, fondato nel 1200 da Anséric de Montréal e che dipendeva dall’Abbazia del Val-des-Choues (Côte d’Or).
    Venduto come bene nazionale durante la Rivoluzione francese, ospitò fino al 1858 una fabbrica di maioliche le cui produzioni sono molto ricercate. Ernest Petit (1835-1918), illustre storico borgognone, autore di una Storia dei Duchi di Borgogna in otto volumi, che nacque e visse a Vausse, dedicò tutta la sua vita alla storia della Borgogna. Si visita la cappella del XIV secolo e il chiostro di una rustica eleganza che circonda un bel giardino parrocchiale.
  • Tappa 10Il Villaggio medievale, il sito del Vecchio castel
    Il Villaggio medievale, il sito del Vecchio castel

    Il Villaggio

    Classificato tra i “Plus Beaux Villages de France”, situato in una magnifica collocazione in un’ansa del Serein, Noyers ha conservato le sue porte fortificate, la sua cinta muraria guarnita di torri, le sue stradine e le sue piazze dai nomi pittoreschi.


    Il sito del Vecchio castello

    Passeggiata archeologica, storica e culturale sul sito dell’antico castello signorile dei Miles de Noyers (15 ettari): viaggio nella storia e luci puntate su un patrimonio dimenticato, recentemente portato alla luce. Approccio artistico dell’ambiente naturale aperto alla scultura contemporanea. Scoperta paesaggistica con la salvaguardia e la valorizzazione degli spazi vegetali e degli animali della Bassa Borgogna.


    Il Museo di Noyers

    Del museo cantonale creato, come molti musei di questo tipo, dopo il 1870, resta un'originale camera delle meraviglie. Nel 1990, il pittore Yankel, figlio del pittore Kikoïne, in omaggio a suo padre che, negli anni 30 accompagnato dai suoi amici Soutine e Krémègne, veniva in vacanza nella valle del Serein, fa dono di una delle più belle collezioni di arte naïf di Francia. Altri pittori, come gli africanisti Farey e Roger Nivelt, hanno soggiornato nel Tonnerrois e vi hanno lasciato le loro opere. Il pittore e critico d'arte Yvon Taillandier fa dono di una collezione di piccoli oggetti popolari di vari paesi, cominciata da Jacqueline Selz, amica dei Surrealisti. Questo complesso costituisce un legame privilegiato tra la collezione d’arte naïf e il movimento surrealista che fece conoscere le arti "fuori dalla norma".

    © Nadège Clairaux © Nadège Clairaux
    Il sito del Vecchio castello di Noyers © Le patrimoine oublié © Le patrimoine oublié



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