include : decouvre-route-choix

La fluitazione del legname è nata nel XVI secolo dalla necessità di approvvigionarsi di legno da riscaldamento a Parigi.
Il fiume Yonne, molto utilizzato per il commercio verso la capitale, diventerà allora un formidabile strumento per inoltrare il legname, grazie in particolare alle tecniche di Jean Rouvet, negoziante parigino. Infatti mette a punto un sistema di regolazione del corso dell'Yonne che, per il gioco dei pertuis (sorta di dighe mobili), delle ritenute d'acqua e delle inondazioni artificiali, permette di far fluitare il legname del Morvan fino a Parigi. Il primo treno di legna parte da Châtel-Censoir nel 1547. Per vari secoli, questa attività farà vivere migliaia di famiglie borgognone. Gli archivi locali menzionano per il 1804, 3.535 treni di legna confezionati attorno a Clamecy e 1.051 a Vermenton, nel dipartimento dell’Yonne. L’insieme rappresenta quasi il 90% della legna consumata a Parigi! Il primo riempimento del canale del Nivernais, i cui lavori terminano nel 1843, avvierà il declino della fluitazione mentre il suo obiettivo era di facilitarla e renderla meno pericolosa. Il carbone verrà a mettere un punto finale a questa straordinaria epopea all'inizio del XX secolo.



A monte di Clamecy e d’Arcy-sur-Cure, sull’Yonne, la Cure e i loro affluenti, il legno era fatto fluitare a tronchi sciolti. I pezzi di legno tagliati un anno prima, marchiati e immagazzinati, erano allora buttati in acqua e trasportati da un lancio d'acqua. Questo momento, chiamato il "Grand Flot", si svolgeva da una a tre volte in primavera.
Arrivati a Clamecy e Arcy-sur-Cure, i tronchi erano trattenuti dai portelli dei pertuis. Erano allora selezionati e stoccati lungo i fiumi in funzione del loro marchio: è l'operazione detta "tricage". Si immagina meglio la quantità di legname che poteva rappresentare quando si sa che sull'Yonne, la legna era impilata sulle sponde tra Clamecy e Crain; sulla Cure, tra Arcy-sur-Cure e Accolay. In queste due zone, i tronchi erano allora assemblati tra loro per formare dei "treni di legna". A Clamecy, alla conclusione del "Grand Flot" e una volta impilato il legname sulle sponde, si eleggeva il "Re secco". Era il vincitore di tornei nautici e inoltre per un anno diventava il portavoce dei fluitatori.

Una volta costituiti i treni di legna, queste sorta di "zattere" misuravano circa 75 metri di lunghezza , 4,5 metri di larghezza, 0,5 m di spessore e rappresentavano circa 200 steri di legna cioè 200 m3. L’assemblaggio era un lavoro complesso da eseguire che richiedeva circa una settimana a 6 operai esperti.
I treni di legna erano poi messi in acqua e guidati da due uomini, il secondo dei quali spesso era un bambino. Questo, una volta passati i pertuis, verso Auxerre, veniva sbarcato e ritornava a piedi a Clamecy o Accolay. Parecchi treni di legna erano a volte assemblati dopo i passaggi difficili all'altezza di Appoigny. Il secondo pilota proseguiva il suo viaggio pericoloso fino a Parigi, da 10 a 15 giorni di navigazione circa, poi raggiungeva casa sua a piedi anche lui.


  • Tappa 1Clamecy
    Clamecy
    La storia della città per quasi 4 secoli è stata legata alla fluitazione del legname, dato che questa attività faceva vivere una gran parte della popolazione locale.
    Da vedere sul posto, la sala dedicata ai fluitatori al Museo Romain Rolland e l’ecomuseo dei fluitatori della congregazione Saint-Nicolas.
    Bisogna notare che i tornei nautici restano una manifestazione emblematica organizzata ogni 14 luglio e nel mese di agosto; “la descente bidon”, sorta di processione di oggetti galleggianti a volte non identificati, richiama questo episodio della fluitazione.
    Merenda dei trasportatori di legna a Clamecy © Société scientifique et artistique de Clamecy © Société scientifique et artistique de Clamecy
    Fluitazione a tronchi sciolti a Clamecy © Société scientifique et artistique de Clamecy © Société scientifique et artistique de Clamecy
  • Tappa 2Châtel-Censoir
    Châtel-Censoir
    È da questo villaggio che la prima fruttuosa esperienza di fluitazione del legname ebbe luogo il 21 aprile 1547. Oggi, questo affascinante piccolo villaggio accoglie un porto turistico ai piedi del promontorio roccioso sul quale si erge la chiesa Saint-Potentien.
    Chiusa di Châtel-Censoir © N. Clairaux © N. Clairaux
  • Tappa 3La cava di pietra di Aubigny a Taingy
    Aubigny © j. Kélagopian © j. Kélagopian
    La cava di pietra di Aubigny a Taingy
    La pietra di questa cava sfruttata da centinaia di anni è stata utilizzata per la costruzione dell’Opéra e del Municipio di Parigi, del Conservatorio nazionale delle arti e dei mestieri, delle cattedrali di Auxerre e di Sens e di molti edifici pubblici. L’estrazione dei blocchi ha lasciato posto ad impressionanti grotte che portano le tracce di lance e "aghi", gli unici attrezzi utilizzati dai cavatori per secoli. I blocchi di pietra erano trasportati fino all’Yonne per essere poi portati via acqua a Parigi.
  • Tappa 4Vincelles
    Vincelles
    Dal 2007, gli amici del canale del Nivernais hanno installato nelle vicinanze del campeggio lungo la strada di alaggio, una vecchia passerella di pertuis, queste sorta di dighe un tempo utilizzate per trattenere i ceppi di legno buttati in acqua. Così ci si ricorda costantemente, tramite cartelli e schemi pedagogici, la tradizione dei fluitatori di legname in un luogo che li ha visti un tempo passare sui loro treni di legna.
    passerella di pertuis à Vicelles © N. Clairaux © N. Clairaux
  • Tappa 5Le Cantine di Bailly (o cantine Bailly-Lapierre)
    Le Cantine di Bailly (o cantine Bailly-Lapierre)
    Lo sfruttamento delle cave sotterranee di Bailly risale almeno al XII sec. La pietra calcarea di ottima qualità fino al XX sec. è servita per la costruzione di monumenti tipo castelli e chiese (come l’abbazia di Pontigny) e di città. Il trasporto era facilitato dal fiume Yonne che scorre ai piedi delle cave. Dal 1972, queste cave ospitano le Cantine Bailly-Lapierre, fondate dai viticoltori dell’Auxerrois, per elaborare il crémant de Bourgogne: 4 ha di cantine, 5 milioni di bottiglie stoccate.
  • Tappa 6Auxerre
    Auxerre
    “Ville d’Art et d’histoire”, Auxerre è una città dal ricchissimo patrimonio. Vi sono classificate quasi 700 case con intelaiatura in legno. Se ne trovano di belle nel quartiere della Marine ai piedi dell’abbazia Saint-Germain e del ponte della Tournelle. Questo quartiere fu totalmente ristrutturato negli anni 1970 e oggi offre ai visitatori un dedalo di affascinanti stradine lastricate. Un tempo la vita commerciante di questo quartiere era molto animata. La piazza del Coche-d’Eau conserva la memoria dell’imbarcazione che collegava Auxerre a Parigi, permettendo ai passeggeri e alle merci di circolare. Una casa attira l’attenzione dei visitatori: bella dimora di pietra e legno che risale al XVI secolo, le decorazioni del suo arcareccio, ancora e nave, ricordano che il finanziatore era un negoziante per via d’acqua. Lì vicina, la piazza Saint-Nicolas, aperta sul fiume, ricorda, anch’essa, l’importanza dell’attività marinara ad Auxerre. La congregazione dei marinai vi aveva infatti fatto installare, nel XVIII secolo, una magnifica statua di San Nicola in legno policromo. Santo protettore dei marinai, Nicola benedice ancora i passanti.
    Piazza Saint-Nicolas Auxerre © Yonne Tourisme - N. Clairaux. © Yonne Tourisme - N. Clairaux.
    i lungofiumi di Auxerre  © Yonne Tourisme - N. Clairaux © Yonne Tourisme - N. Clairaux
  • Tappa 7Appoigny
    Appoigny
    All’epoca della fluitazione del legname, questo villaggio era il posto in cui uno dei due "conducenti” del treno di legna, “l’omino dietro” lasciava l’imbarcazione per tornare a casa sua. È sempre qui che venivano assemblati vari treni di legna per formare un convoglio più importante e più stabile.



chiudere
Hai già un diario di viaggio:

Inserisci il tuo nome utente nel turismo diario di viaggio Yonne e la password corrispondente.

Creo il mio carnet di viaggio compilando il modulo di iscrizione

chiudere
Creo il mio carnet di viaggio

Desidero ricevere le informazioni sui soggiorni fashyonne proposti dall'Agenzia di sviluppo turistico dell'Yonne

Accetto di ricevere gratuitamente l'attualità turistica di Yonne Turismo per mail una volta al mese.
con immagini     senza immagini
Il contenuto di questo campo rimarrà riservato e non sarà visualizzato pubblicamente.
* campi obbligatori
Inserire un valido indirizzo e-mail. Tutte le mail dal sistema verranno inviate a questo indirizzo. Questo indirizzo non sarà pubblico e verrà utilizzato soltanto se desideri ricevere una nuova password o se vuoi ricevere notizie e avvisi
fermer
Mi tengo informato sulle novità, promozioni e idee di soggiorni nell'Yonne.