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È in Borgogna che gli uomini hanno sviluppato le tecniche che sfociarono nella nascita del cinema: Nicéphore Niépce, nato a Chalon-sur-Saône, inventò la fotografia fissa tra il 1816 e il 1829; Etienne Jules Marey, originario di Beaune, orientò le sue ricerche sulla decomposizione del movimento e la fotografia vivente. Paesaggi dell'Yonne, abbazie, città e villaggi pittoreschi sono serviti da sfondi, molti anni dopo, all'immaginazione dei cineasti più famosi della 7a arte. Oggi, che siano originari dell'Yonne o se ne siano innamorati, non è raro incrociare attori, registi e tecnici, ad un mercatino dell'usato o lungo una stradina lastricata: Leslie Caron, Bernard Menez, Jean-Paul Rappeneau, Jean-Pierre Marielle, Agnès Jaoui, Jean-François Stévenin, Michel Crémadès, Jean-Paul Roussillon, Jean-Marc Thibault, Roland Giraud o ancora Georges Descrières.
Seguiteli attraverso questa strada dei luoghi di riprese nell’Yonne...




  • Tappa 1Sens e il Sénonais
    Sens e il Sénonais
    Sens
    Le strade e i monumenti di Sens si sono prestati alle riprese di vari film: Les Cinq Sous de Lavarède di Maurice Champreux nel 1927, Danger de Mort nel 1947 di Gilles Grangier, Tambour Battant di Georges Combret nel 1952, e forse il più conosciuto, La Belle Américaine (titolo italiano "La bella americana") nel 1961 di e con Robert Dhéry, originario del villaggio di Héry a nord di Auxerre dove suo nonno era mugnaio.
    Nel 1969, la città di Brenno accoglie anche il cast del telefilm Les Cavaliers de la Route di Paul Paviot, trasmesso in 6 episodi sul primo canale francese. Delle sequenze sono girate nei dintorni, a La-Chapelle-sur-Oreuse e sulla RN6 tra Sens e Pont-sur-Yonne.
    Joigny
    Nel 1993, la cinepresa di Marco Pico si ferma a Joigny per le riprese di La Cavale des Fous, una commedia interpretata da Pierre Richard, Michel Piccoli, Dominique Pinon e Florence Pernel tra gli altri.
    Laroche-Saint-Cydroine
    Un film breve Enquête sur le 58, è realizzato a Laroche-Saint-Cydroine da Jean Tédesco nel 1944.
  • Tappa 2Auxerre e l’Auxerrois
    Torre dell'orologio Auxerre © J. Kélagopian © J. Kélagopian
    Auxerre e l’Auxerrois
    Dal numero di riprese di film realizzate ad Auxerre e nei suoi dintorni, nessuno dubita che i registi apprezzino l’Auxerrois per le sue qualità di “scenario naturale”.
    Auxerre
    Nel 1979, Jean-Jacques Annaud filma Coup de Tête, (titolo italiano "Il sostituto") un lungometraggio che ripercorre la storia di un calciatore dilettante dal carattere ben temprato. Vi si vede la squadra dell’AJ Auxerre dell’epoca e Patrick Dewaere, portato in trionfo dai tifosi sotto la Torre dell’orologio.
    Nel 1984, Auxerre riceve Bérangère Bonvoisin, Julie Jézéquel, Jean-François Stévenin e Robin Renucci diretti da Bertrand Van Effenterre in Côté cœur, Côté jardin In particolare una scena è girata nei locali dell’Yonne Républicaine, il quotidiano locale.
    Nel 1990, è la storia di una vecchia signora tirannica che Etienne Chatiliez viene a girare ad Auxerre. Ricordatevi di Tatie Danielle (titolo italiano "Zia Angelina"), impersonata da Tsilla Chelton, che rende dura la vita ai suoi nipoti interpretati da Catherine Jacob e Eric Prat. È proprio all’inizio del film, prima che zia Angelina vada a Parigi dai suoi nipoti, che si intravedono i paesaggi di Auxerre.
    Saint-Bris-le-Vineux, Irancy, Cravant, Bazarnes, Vermenton, Arcy-sur-Cure
    Nel 2000, Jean-François Stévenin porta la sua cinepresa ad Auxerre e nei villaggi vignaioli circostanti per girare "Mischka" con Jean-Paul Roussillon. E chi conosce bene le affascinanti stradine del vigneto dell’Auxerrois, vedrà numerosi sfondi familiari. Vi si riconosce Saint-Bris-le-Vineux quando Jane, la giovane in fuga, e il suo fratellino scendono dall'autobus all’inizio del film; si ritrova Gégène (Jean-François Stévenin) e Mischka (Jean-Paul Roussillon) che discutono vicino alla tavola di orientamento di Irancy dopo la loro fuga dalla casa di riposo; per un breve attimo, si scorge la stazione di Cravant-Bazarnes e un'automotrice che arriva sul binario; Jean-François Stévenin si ferma sulla piazza del villaggio di Vermenton per filmarvi l’incontro tra Mischka e Jane; il ponte di Arcy che scavalca la Cure, è teatro di un'altra scena del film.
    Anche la televisione ha utilizzato Auxerre, i villaggi e i paesaggi dell’Auxerrois come sfondo: per quasi 18 episodi tra il 1996 e il 2000, TF1 realizza la serie Une femme d’honneur (titolo italiano "Il comandante Florent") con Corinne Touzet.
    Vigneto Auxerrois St-Bris © J. Kélagopian © J. Kélagopian
  • Tappa 3Saint-Fargeau e la Puisaye-Forterre
    Saint-Fargeau e la Puisaye-Forterre
    Saint-Fargeau
    Il castello di Saint-Fargeau fino al 1967 fu proprietà della famiglia di Jean d’Ormesson, che vi passò gran parte della sua infanzia. Dispiaciuto di non aver potuto tenere l’edificio per la mancanza della possibilità di provvedere alla manutenzione, Jean d’Ormesson scriverà Au plaisir de Dieu nel 1980; questo romanzo narra la decadenza di una famiglia aristocratica, dall'affare Dreyfus agli anni ‘60. Nel 1977 e 1978, il racconto è adattato per la televisione da Robert Mazoyer, con lo stesso titolo: una saga in 10 episodi girata… al castello di Saint-Fargeau.
    Toucy
    In Un homme, un vrai (titolo italiano "Un uomo vero") uscito nel 2002, Jean-Marie e Arnaud Larrieu filmano in una PMI di Toucy. Nei titoli di coda, Mathieu Amalric e Hélène Filières.
    Castello di Saint-Fargeau © J.Kélagopian © J.Kélagopian
    Boschetto di Puisaye © J.Kélagopian © J.Kélagopian
  • Tappa 4Avallon e l’Avallonnais
    Avallon e l’Avallonnais
    Avallon
    Nel 1960, André Hunebelle gira Le Capitan, (titolo italiano "Il capitano del re") con Jean Marais, Bourvil, Elsa Martinelli e Lise Delamare, al Granaio del sale e piazza Saint-Lazare.
    La Morte vivante di Jean Rollin, un film dell’orrore con Marina Piero, è girato nel 1982 ad Avallon e in Côte d’Or.
    Nel 1991, Volker Schlondorff realizza The Voyager (titolo italiano "Voyager, passioni violente") con Sam Shepard, Barbara Sukowa e Julie Delpy.
    Nel 1992, Promenades d’été di René Féret è girato ad Avallon e al castello di Vésigneux.
    Nel 2001, è Vincent Perez a sistemare la sua cinepresa ad Avallon per il suo primo lungometraggio, Peau d’ange, (titolo italiano "Pelle d'angelo) con Guillaume Depardieu e Morgane Moré.
    Le Fantôme du lac, telefilm di Philippe Niang, è anch’esso girato ad Avallon, nel 2004.
    Merry-sur-Yonne
    Nel 1993, la cinepresa di Marco Pico si ferma ai Rochers du Saussois per le riprese di La Cavale des Fous, una commedia interpretata da Pierre Richard, Michel Piccoli, Dominique Pinon e Florence Pernel tra gli altir.
    Lichères-sur-Yonne, Pierre-Perthuis, Vézelay
    In La Grande Vadrouille (titolo italiano "Tre uomini in fuga"), celebre epopea di Gérard Oury girata nel 1966, in particolare con Louis de Funès e Bourvil, ricordatevi del momento i cui gli aviatori inglesi che accompagnano i due compari rubano un furgone pieno di zucche: in questo momento siamo davanti alla facciata di Faulin, a Lichères-sur-Yonne; travestiti da soldati tedeschi, Louis de Funès e Bourvil si apprestano a oltrepassare la linea di confine, de Funès riesce a farsi portare da Bourvil, sono allora a Pierre–Perthuis. Sempre in questo film cult, quando Louis de Funès e Bourvil sul far della notte arrivano davanti al cartello Meursault, in realtà si trovano a Vézelay, davanti alla porte Neuve. Le scene che seguono, quando sfuggono alla brigata tedesca in extremis, sono state girate nel villaggio di Vézelay.
    René Féret gira Promenades d’été a Vézelay e al castello di Vésigneux nel 1992.
    Nel 2004, Charlotte Brandstörm utilizza il sito di Pierre-Perthuis come sfondo per il telefilm Julie, Chevalier de Maupin (titolo italiano "Il mistero di Julie") con Sarah Biasini e Pierre Arditi.
    Les Bois de la Madeleine, Chastellux-sur-Cure
    Nel 1969, Jacques Brel impersona Beniamino, gaudente medico di campagna in Mon oncle Benjamin (titolo italiano "Mio zio Beniamino") di Edouard Molinaro, gli scenari naturali dell’Avallonnais servono da sfondo al film; si scorge il castello di Chastellux, in una scena in cui Jacques Brel cammina accanto al suo cavallo.
    Nel 1983, Maurice Frydlande realizza il telefilm L’Epingle noire a Chastellux–sur-Cure.
    Vault-de-Lugny, L’Isle-sur-Serein
    Agnès Jaoui y gira Comme une Image (titolo italiano "Così fan tutti") nel 2003, con Jean-Pierre Bacri e Marylou Berry; una scena del film in particolare è realizzata nel caffè di l’Isle-sur-Serein.
    Pisy
    Nel 1986, Giorgio Treves realizza il suo primo lungometraggio, Le Mal d’aimer (titolo italiano "La coda del diavolo") con, tra gli altri, Carole Bouquet e Robin Renucci.
    Nel 1994, Jacques Rivette filma i dintorni di Pisy per Jeanne La Pucelle (titolo italiano "Giovanna d'Arco), con Sandrine Bonnaire, André Marcon e Jean-Louis Richard.
    Quartier Historique © Service communication Ville d'Avallon.jpg © Service communication Ville d'Avallon.jpg
  • Tappa 5Tonnerre e il Tonnerrois
    Tonnerre e il Tonnerrois
    Noyers-sur-Serein
    Nel 1947, André Berthomieu sceglie Noyers-sur-Serein per il suo film Amour, délices et orgues.
    In La Grande Vadrouille, (titolo italiano "Tre uomini in fuga") Louis De Funès e Bourvil arrivano in una piazzetta con dei portici in cui si trova l’hôtel du Globe: si sta festeggiando il compleanno di un ufficiale tedesco; qualche istante prima il cartello indicava Meursault, ma si tratta in realtà di Noyers-sur-Serein.
    Nel 1986, Giorgio Treves gira qualche scena del suo primo lungometraggio, Le Mal d’aimer (titolo italiano "La coda del diavolo").
    Per Antenne 2, nel 1998, Josée Daillan sistema la sua cinepresa a Noyers per realizzare Le Chevalier de Pardaillan, (titolo italiano "Il guascone") telefilm in 15 episodi.
    Durante l’estate 2006, il piccolo borgo medievale si trasforma in scenografia cinematografica per qualche giorno. Un ritorno negli anni 1645, con terra battuta nelle strade: viene girato Molière (titolo italiano "Le avventure galanti del giovane Molière") di Laurent Tirard, con Romain Duris, Fabrice Luchini, Laura Morante, Edouard Baer e Ludivine Sagnier.
    Tonnerre, Saint-Vinnemer, Tanlay
    Nel 1976, il castello di Tanlay serve da scenario al telefilm di Bernard Borderie, Ces beaux Messieurs de Bois Doré, 5 episodi trasmessi sul secondo canale della televisione francese.
    Nel 1984, Bérangère Bonvoisin, Julie Jézéquel, Jean-François Stévenin e Robin Renucci sono diretti da Bertrand Van Effenterre in Côté cœur, Côté jardin. Le riprese si svolgono a Tonnerre e in parecchi villaggi del Tonnerrois: Saint-Vinnemer e Tanlay.
    Ancy-le-Franc
    Nel 1990, Richard Borhinger, Isabella Rossellini, Marie-Christine Barault e Robin Renucci recitano in Les Dames galantes (titolo italiano "Donne di piacere") di Jean-Charles Tacchella.
    Olivier Dahan sceglie la cornice del castello di Ancy-le-Franc per Le Petit Poucet (titolo italiano "Pollicino") con Romane Boringer, Elodie Bouchez e Catherine Deneuve, nel 2000.
    Cruzy-le-Châtel
    Patrice Chéreau gira la Reine Margot (titolo italiano "La Regina Margot") nel 1994 al castello di Maulnes a Cruzy-le-Châtel, con Isabelle Adjani, Daniel Auteuil, Jean-Luc Anglade, Vincent Perez e Virna Lisi. Il film riceverà il premio della Giuria del Festival di Cannes lo stesso anno, e Virna Lisi il premio come migliore attrice.
    L’abbazia di Fontenay in Côte-d’Or
    La lista delle riprese all’abbazia Fontenay è lunga…
    Innanzitutto i film: uno dei più conosciuti, senza dubbio, Angélique, marquise des anges (titolo italiano "Angelica) di Bernard Borderie con Michèle Mercier, Robert Hossein e Jean Rochefort girato nel 1964, H-moll Messe (letteralmente “messa in si minore”) di Klaus Kirschner nel 1979.
    Jean-Paul Rappeneau ci presenta l’abbazia di Fontenay e i suoi giardini alla fine di Cyrano de Bergerac (1990), quando il poeta guascone impersonato da Gérard Depardieu, sente prossima la sua morte e lascia indovinare a sua cugina Rossana il suo amore per lei. Il film ha vinto 10 César, il Premio come migliore attore ricevuto da Gérard Depardieu a Cannes, e un Oscar per i migliori costumi.
    Nel 1991, Gérard Corbiau vi gira L’Année de l’éveil.
    Infine i telefilm: Meurtre dans la cathédrale, La Duchesse d’Avila, Ces beaux messieurs de Bois Doré, Le Roi de pique, Guillaume de Machaut, L’Affaire Saint-Romans, Ekkehard, Les figures de la foi: Saint-Bernard, L’Enfant des Loups, De Terre et de Sang
    Facciata nord Castello Ancy-le-Franc © Paris Investir SAS © Paris Investir SAS
    Castello di Maulnes © Xavier Morize © Xavier Morize



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